Putin

AVVISO AI NAVIGANTI - SORPRESONA

21 September 2026 | By Marco Parlangeli
.surprise

Chi l’avrebbe mai detto? In Russia Putin ha vinto le elezioni: un sorpresone. E non si pensi che ci siano stati brogli o scorrettezze, del resto c’erano gli uomini del generale Vannacci a vigilare sulla regolarità delle operazioni. Certo, il fatto di concorrere da solo (dopo che gli oppositori sono stati esclusi dalla competizione) un po’ ha aiutato, ma i numeri sono numeri, e questo è il bello della democrazia: chi prende più voti governa. Il problema delle elezioni è piuttosto in Germania, dove nelle regionali i l’estrema destra di AfD sta mietendo successi enormi e preoccupanti

AVVISO AI NAVIGANTI - COME È BUONO LEI

.submission

Sembrava di vedere un film già visto: Renzi che va a Mosca a incontrare Putin, come Fracchia davanti al direttore totale, a pelle di leopardo. Lo zar con la superiorità del suo gelido distacco e il puffo guelfo che sembra dire: “come è buono lei!”. Così Trump al cospetto del nuovo padrone del mondo Xi, che è più cortese dello zar (e, comunque, lo tiene a debita distanza) ma che sembra suonare la stessa musica. Magari il Nostromo, abituato a pensare male, si sbaglia. Ma l’impressione è che il biondo yankee si trovi impelagato con la guerra all’Iran e non sappia come fare a uscire dall’angolo, e

AVVISO AI NAVIGANTI - SPEZZEREMO LE RENI AL VENETO

.winter olympics

Ora che Zaia non c’è più, e le Olimpiadi bussano alle porte, gli altoatesini hanno finalmente gettato la maschera: sono partiti per riconquistare Cortina d’Ampezzo e riportarla negli asburgici confini bolzanesi. Prima che nel Veneto attrezzino una squadra di una cinquantina di militari volenterosi pronti a tutto pur di difendere la contesa regina delle nevi, e si realizzi il turpe proposito di gomorriana memoria “mo ce ripigliamm’ tutt’ chell che è ‘o nuost”, sarebbe meglio fermarsi un attimo e darci tutti una calmata. Ha cominciato Putin con il Donbass, poi Xi Jinping con Taiwan. Per non

AVVISO AI NAVIGANTI - EL PRESIDENTO LOCO

.riots

Che Putin possa preoccupare e far paura è ragionevole, vista l’attitudine all’invasione e alla guerra dello zar di tutte le Russie. Ma forse il vero pericolo per le democrazie europee e occidentali non è l’orso post e neo sovietico, quanto piuttosto l’ex alleato a stelle e strisce. Proviamo a rifletterci: ha contestato duramente le elezioni che lo hanno visto sconfitto; ha (quanto meno) sponsorizzato l’assalto al Campidoglio da parte di golpisti, sia pur sgarrupati; ha mandato l’esercito a reprimere a Chicago e Minneapolis le legittime proteste dei cittadini; ha costituito un corpo di polizia

AVVISO AI NAVIGANTI - TROVA LE DIFFERENZE

.mostro

Putin vuole l’Ucraina? E se la prenda pure (purché ci lasci le terre rare). Xi Jinping vuole Taiwan? Si accomodi, chi se ne frega, basta che non ci dia problemi con i chips. Però che sia chiaro: Groenlandia, Panama e Canada interessano a noi e non ci rompete (e infatti Putin ha dato subito luce verde). Come in un giochino della Settimana Enigmistica: “Trova le differenze” o “Aguzzate la vista”. Gli Stati Uniti si stanno pericolosamente avviando verso la deriva autoritaria. E l’Europa? Parassiti, sfruttatori, imbroglioni. A fare i negoziati non si mandano più i diplomatici ma gli affaristi

AVVISO AI NAVIGANTI - SCIAMANI MONGOLI E GENOVESI

22 September 2024 | By Marco Parlangeli
.sciamano mongolo

Quelli che si chiedevano perché mai lo zar di tutte le Russie fosse voluto andare in Mongolia di persona a tutti i costi nonostante il rischio, solo teorico ovviamente, di essere arrestato (in esecuzione del mandato di arresto emesso dalla Corte Internazionale di Giustizia, la cui giurisdizione è riconosciuta in quel paese), avranno sicuramente letto della tesi del suo ex ghost writer. Secondo costui, Putin doveva incontrare gli sciamani locali per chiedere la loro benedizione per usare l’arma nucleare, e anche – già che c’era – notizie sulla sua longevità e reincarnazione. Una richiesta che

AVVISO AI NAVIGANTI - EXIT STRATEGY

.exit strategy

Come cantava Mina qualche decennio fa: l’importante è finire. Trovare una exit strategy decorosa sembra il tema di questi giorni. Il più assillato è sicuramente il povero Joe Biden, il cui ritiro è ormai certo, manca solo il quando e il come. Altrettanto certo è che se il suo posto viene preso dalla attuale vice, la strada per Trump sarà davvero spianata. L’unica che potrebbe risalire la china è Michelle Obama, e forse l’intervento di Barak - che si è unito al coro di “Joe, molla il testimone” - potrebbe essere un sintomo di ripensamento. Comunque sia, povera America. Ma anche il cattivo del

LIBIA, UN CAOS SENZA FINE

8 September 2020 | By Filippo Verre
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Il Castello di Tripoli in Libia

Prosegue, e si conclude, questa settimana, l’analisi di Filippo Verre sulla complicata situazione del Mediterraneo, un’area troppo vicina, geograficamente e culturalmente, per giustificare la sostanziale irrilevanza, quando non l’assenza, dell’Italia e dell’Europa dalla scena politica. Il focus è sulla Libia, oggi non più uno stato sovrano ma un mero artificio politico che rischia di trasformarsi in “terra di nessuno”. E nel vuoto lasciato dall’Italia, mai riempito dall’Unione Europea, si stanno inserendo – attraverso l’appoggio esplicito o mascherato ai diversi player regionali – la Russia e