AVVISO AI NAVIGANTI - IL BOOMERANG
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Alla fine qualcuno glielo dovrà pur dire al biondo che dazi e alzate di ingegno rischiano di fare come nel caso di quel tale che per fare dispetto alla moglie si tagliò le appendici testicolari. Forse l’altro genio Musk, quando si renderà conto che grazie ai dazi di rimbalzo non venderà più neanche un’auto all’estero. O la FED che almeno a marzo, non diminuirà i tassi (semmai se ne riparlerà a maggio) perché l’inflazione aumenta. O Wall Street, che vedrà i consumi, e quindi il PIL, diminuire per il crollo dei portafogli, ormai investiti in gran parte azioni.
Sperare che rinsavisca è inutile, e sperare che se ne vada lo stesso: il suo mandato è ancora lungo. Così come non se andrà lo zar di tutte le Russie o l’imperatore del Celeste Impero; il mondo è sotto schiaffo di tirannia e autoritarismo e solo la vecchia Europa resta come baluardo della democrazia. Se ne andrà invece Francisco, a cui tutti augurano pronta guarigione, ma che appena potrà si dimetterà, come aveva preannunciato in tempi non sospetti.
E con questi mercati impazziti, volatilità alta, dollaro debole ed economia in rallentamento, la cosa migliore è, appena possibile, ridurre l’esposizione azionaria anche a costo di qualche dolore. Verranno tempi migliori, intanto si può parcheggiare, grazie ai tassi a breve termine in crescita, nell’obbligazionario di corta durata. Perché a lungo termine, oltre che tutti morti, saremmo anche minusvalenti.
IL NOSTROMO
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